"Cioccolato ed erotismo"
di Maurizio Claudio Bossi

“Gli Dei bevono ambrosia gli uomini cioccolata”  
G.B.Anfossi  ( 1779) 

1. “Quale sia il sesso dell’imputato ? ”
2. “Vi è  un concorso esterno o un favoreggiamento…  al membro virile?”
3. “Induce a rapporti impropri ?”



“Quale sia il sesso dell’imputato ? ”
  
La prima domanda che ci siamo posti è: “L’imputato sessuologicamente è monomorfo o dimorfo ?”
Per comprendere dobbiamo ricordare che il lemma “sesso” (che ha anche due arcaiche varianti: “sexo “e “sexu”, documentate in testi del Quattrocento) ,dal lat. “sexus”, considerato di "origine incerta" dagli etimologi, deriverebbe secondo alcuni , dal verbo “ secare “ =  tagliare e  << sul piano semantico , rispecchia il “ taglio “ risoluto delle specie animali nelle due categorie maschili e femminili >> (G.Devoto). Dunque una primordiale differenziazione avrebbe determinato il taglio (non sempre..) netto fra maschi e femmine.( )   Anche se in natura vi sono esseri che si trasformano fisiologicamente da un sesso all’altro come l’orata  che nasce  maschio e dopo il terzo anno di vita si trasforma in femmina  , dobbiamo riferire che l’imputato non è mai stato “tagliato”.  Almeno in questo senso. Infatti i nostri riscontri sono stati concordi e inequivocabili: la temuta “ambiguità” morfologica può considerarsi provata ! Infatti si è  più volte presentato , platealmente nudo, (e così anche oggi lo potete vedere sul banco degli accusati)  sotto le specie … ora del solido ora del liquido. C’è poi da rilevare un fatto indiziante potenzialmente grave  circa la temperatura  in cui è trasmutato dal solido al liquido.  Esattamente a quella corporea endorale: 37 °C ! E’ dunque elemento alchemico metamorfico , vera espressione di  ermafroditismo gastronomico.  Ma anche all’anagrafe se ne sono accorti. E’ registrato  talvolta  di genere maschile , talaltra femminile (cioccolato / cioccolata) . Mai neutro! 

- Conclusione per il I capo d’accusa:     << L’imputato è certo  anfigeno ( ) (come gli eroi omerici di bronzo vestiti) ,  Ma ciò lascerà … a bocca amara il PM perché notoriamente oggi  la fattispecie non costituisce reato. >>


“Vi è  un concorso esterno o un favoreggiamento…  al membro virile?”
 
Dobbiamo precisare subito che se il favoreggiamento esistesse di fatto si “consumerebbe” quotidianamente !  Ma qui si tratta di ben altro. Come dice  Levi Strauss “Non si mangia ciò che è buono da mangiare ma ciò che è buono da pensare” . E’ noto sin dall’antichità : “ Il cibo indebolisce le ragioni dell'etica e conduce alla sessualità !”  Alla domanda se ci siano erbe, cibi, rimedi, bevande capaci di riaccendere la fiamma di una sessualità assopita rinviamo ad una nota in calce.

Ma ricordiamo che:

- Il gusto è elemento importante dell’eros ed è acquisito dopo che l’augusto Marcello  Malpighi (1628-1694) descrisse  le papille gustative linguali. Ce  lo conferma oggi il lavoro di Scipione Ferrero. Il senso del gusto è in grado di identificare solo quattro sapori fondamentali: il dolce, il salato, l'acido e l'amaro, a ciascuno dei quali corrisponde una specializzazione delle diverse papille gustative. Grazie, tuttavia, all'integrazione cerebrale di stimoli e informazioni di natura diversa, gli esseri umani sono in grado di distinguere una gamma di sapori molto più vasta e complessa dei quattro gusti fondamentali.  Circa 10.000 papille gustative presenti nell'uomo sono distribuite in modo irregolare sulla superficie della lingua, creando chiazze, sensibili a classi specifiche di sostanze, che forniscono le sensazioni gustative.  Di solito il dolce e il salato vengono percepiti in punta, l'acido ai bordi e l'amaro alla base della lingua.

L’imputato conduce il maschio a una regressione infantile (piacere orale) ma lo fa anche con il suo colore , con il suo aroma  per la vista,  l'olfatto e per l'udito ?

- Colore  è quello della trasgressione: lo scuro come la terra con cui ci sporcavamo da bambini. Lo sporco da cui siamo sempre stati allontanati . Simbolo della disubbidienza. Esattamente come la terra, anche il cioccolato macchia : lascia il suo tatuaggio sulla pelle, sulle labbra. Chi può negare l’attrattiva sessuale di una pelle abbronzata? E non a caso si dice “ hai la pelle color cioccolato ! ”
- Olfatto. C’è persino un profumo all’aroma di cioccolato: “Angel”
- Udito .  Persino il nome del cacao è evocativo di un freudiano erotismo primigenio . Non a caso Theobrotion, che in greco ha lo stesso significato di Cacahuatl, è classificata nella famiglia delle Sterculiacee, con irriverente riferimento chiaramente scatologico forse dovuto alle prime sillabe del nome. Il De Amicis ne "La carrozza di tutti" narra di un pestifero ragazzino  affidatogli per un percorso sul tram a cavalli, che, in vena di trasgressione, si divertiva a sillabare a voce alta un cartellone pubblicitario del “Ca-ca-o Talmone”, facendo inorridire  le involontarie ascoltatrici compagne di viaggio e costringendo ad arrossire d'imbarazzo il buon Edmondo dai Languori. Scartare un cioccolatino poi è come togliere gli abiti a una donna : gli stessi fruscii… ne può uscire una trasparente venere del Botticelli o una carnosa dama di P.P. Rubens. 
 
Insomma si può , al più , affacciare l’ipotesi  di  una simulazione di preliminari, ma non certo di reato!

Però c’è una prova “a contrariis” che sia favorente per la lussuria. L’impiego del cacao viene proscritto per  gli affetti da prostatite e per chi soffre di uretrite ex libidine (Current Therapy 1998). Per chi  ha abusato è meglio astenersi o adotti  le dovute misure,  ma non cautelari !

Ma tutto ciò è poi male ? Considerato che nel 900 Priapo ha avuto i suoi grattacapi e ( per citare come sempre gli altri) atteso che  50 milioni di cinesi sono impotenti, anche ammesso che sia  favorente, quella del cioccolato deve proprio considerarsi oggi  una missione umanitaria.  Con l’aggiunta  culturale di un concomitante incremento all’alfabetizzazione , ancorché erotica.  Infatti si può raccogliere il florilegio di una antologia dei cartigli dei cioccolatini che hanno scandito generazioni. Questi sono diventati simboli degli innamorati, icona medio borghese di sentimenti piccoli e grandi. Frasi appassionate e d'amore, proverbi, aforismi, riflessioni, gigantesche banalità a buon mercato e pensieri profondi , da Catullo a Kant, da Doris Lessing a Prevert, da Ovidio a Dante, da Wagner a Proust, da De Amicis a Shakespeare, da Goethe a Leopardi, da Melville a Schiller ,Byron, Dossi, Wilde, Cicerone, Puccini, Cervantes, Marivaux, Swinburn, Stendhal, Properzio e Mantegazza . 

- Conclusione per il II capo d’accusa:  << Nonostante quanto vada affermando la pubblica accusa, ci troviamo dinanzi ad  un imputato di buone maniere  ma soprattutto di  buon gusto ! >>


“Induce a rapporti impropri ?”
 
Questo sì che è un capo d’imputazione presidenziale!  Con l’aggravante d’essere il misfatto consumato  nella stanza orale !  Nessuno ha però pensato che anche questo potrebbe favorire la popolazione del pianeta ?  Se il comportamento fosse semplicemente una reminiscenza filogenetica del modo di agire dei pesci ?  Si cita a tale proposito  un  grazioso pesce d'acqua dolce, un ciclide che si chiama Tilapia mossambica: depone le uova sul fondo di un lago. Subito dopo la femmina spazzola a muso radente tutta la superficie occupata dalle uova e se le prende in bocca. Sembra proprio che se le voglia mangiare. Ma è una falsa impressione. In realtà da quel momento la sua bocca si trasforma in un'originalissima camera d'incubazione.  Ancora più originale il modo in cui avviene la fecondazione nell'Haplochromis burtoni, un altro ciclide.  Il maschio porta sulla pinna anale tre grosse macchie che sembrano il ritratto delle uova della specie. Gli si avvicina una femmina, tutta intenta a prendersi in bocca le uova che ha appena deposte. Vede le tre macchie della pinna maschile, le scambia per uova vere e apre la bocca per raccoglierle. Il maschio, in un lampo, ne approfitta per farle una buona innaffiata di sperma nella bocca spalancata. In questo modo feconda il carico di uova che la femmina ha nella cavità orale. Solo quando lo sviluppo dei piccoli è terminato, la madre apre la bocca e li lascia liberi nell'acqua. Insomma è una forma di oralità sessuale … un po’ ittica !

E’ anche vero che a Londra al Camden Market c’è una bottega che vende cioccolato  e a proposito delle creme  le commesse spiegano: “ Questa non contiene liquore. Serve per guarnire dei dolci delicati ma soprattutto è perfetta perché si può spalmare ... sulle parti intime senza sentire bruciore” 

- Conclusione per il III  capo d’accusa: << Non favorisce i rapporti impropri … ma se s’ha proprio da fare, il risultato è certo  più dolce !>>


Non  siamo stati interpellati sulla relazione fra onanismo e cioccolato e quindi, almeno su questo, ci asteniamo   


Ma per terminare Vi parlerò brevemente di chi ha altri problemi che non la ricerca del piacere . Di chi soffre.

Dalla teoria al vissuto, al biografico : ricorderò mia nonna.

Al termine dei Suoi giorni Le chiesi. “Nonna che cosa vuoi ?”  “Un gelato”  rispose e poi (con voce sempre più bassa ) aggiunse “al cioccolato !”  Questo è il mio ricordo. “ E il  naufragar m’è dolce in questo mare. ”