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Si è
conclusa il 15 gennaio la ricca ed interessantissima mostra "Cioccolato dai
Maya al XIX secolo", sviluppata e promossa dalla Fondazione Piera, Pietro
e Giovanni Ferrero e dalla Regione Piemonte. Il titolo annunciava, ed in maniera
coerente confermava le aspettative, un meraviglioso viaggio tra i secoli alla
per conoscere usi, arte e mito del "cibo degli Dei" . Semplice ed
illustrata la mostra proponeva ad adulti e bambini un percorso didattico attraverso
4 secoli di storia: dalla bevanda-pozione dei Maya ai personaggi di Carosello
dei primi del '900 protagonisti di pubblicità entrate nella memoria collettiva.
Dalla foresta equatoriale ai fenomeni di costume generati dalla passione per il
cioccolato. Un viaggio glocal, un viaggio globale con i percorsi storici del
cacao e dei suoi derivati, ed un viaggio locale con attenzione al Piemonte ed
alla sua storia dolciaria, divenuta poi, come un cerchio che si chiude, globale
grazie ai prodotti ed alla scelte di marketing della Ferrero stessa, promotrice
di questa esposizione. Tra i filmati, i macchinari, le fotografie, i dipinti,
le installazioni, gli stampi, le preziose cioccolatiere d'epoca
i visitatori
quasi sembravano respirare gli aromi tipici del cacao e del cioccolato grazie
a tanta attenzione ai particolari. Splendide i due dipinti di locali storici
italiani, il Florio di Torino ed il Florian di Venezia databili tra la metà
dell'800 e 900 che ricreavano atmosfere e mondanità dell'epoca attraverso
i colori, gli strumenti, i vestiti, i cibi e le bevande. Stessa sensazione
generavano le numerose nature morte proposte che fornivano un vero spaccato sulle
abitudini alimentari, cioccolato in primo luogo, degli anni di ambientazione.
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