Sorbetto cinese

La missione preparata in gran segreto, era la prima dopo un periodo di circa 150 anni di dominio Ming, caratterizzato da un forte conservatorismo e isolazionismo, che aveva scoraggiato ogni tentativo di cambiamento e innovazione, e la messa al bando dei viaggi verso altri Paesi. Sotto la falsa identità Honi si era imbarcato, con un gruppo di fedelissimi, su una nave portoghese da Canton e via mare aveva raggiunto prima il Portogallo e poi la Spagna. Attraverso la Francia era arrivato in Italia, dove riteneva potesse fare le migliori esperienze, scendendo fino in Toscana, per poi risalire verso Venezia e da lì ritornare in Cina seguendo i mercanti veneziani sulla Via della Seta. Questo avveniva in un arco di tempo pari a circa 5 anni. "Ma ciò per cui ti ho scritto - continuava Thomas nella sua lettera - non è per narrarti di questo viaggio del Marco Polo cinese, bensì di quanto avvenne nel periodo in cui Honi Qing soggiornò nei dintorni di Firenze, e che immagino possa interessarti".
"Devi saper e che Honi non era solo un saggio ed esploratore dell'Imperatore, ma in Cina era anche un "dominante climatico": una singolare classe di alchimisti della Corte Imperiale che, oltre alle pratiche chimiche ed esoteriche, governavno il caldo e il freddo dell'acqua". Nell'ultima parte del suo viaggio Honi dovette far fronte a delle spese impreviste e si ritrovò, quasi subito in ristrettezze economiche. Fu ospitato, insieme ai suoi amici, da un commerciante di carni che, sena chiedere nulla in cambio tranne un pò di aiuto nella sua attività di bottega, diede loro da dormire e mangiare per qualche mese. In quei giorni a Firenze era stata indetta dal Duca Alessandro de' Medici una gara per un "piatto originale" con un premio in denaro abbastanza notevole. Messer Ruggeri, questo il nome del commerciante, era stato tentato a parteciparvi ma, avendo sempre trattato con selvaggina e polli, intrattenendosi raramente ai fornelli, aveva confidato a Honi la sua intenzione di lasciar perdere la sfida. Il saggio Honi Qing, pe ricompensare la benevolenza del suo ospite, gli suggerì di preparare una pietanza che, alla corte dell'Imperatore, aveva avuto sempre un gran successo.
"Poni in una brocca di alluminio - rivelò Honi al suo ospite - miele, fichi e latte di pecora, in uguali quantità tra esse, e agita poi il tutto con una bacchetta di legno che fai restare all'interno. Deposita la brocca in un catino d'acqua, contenente la sua terza parte in cloruro di ammonio, e aggiungi pian piano della polvere di nitrato di potassio in ugual peso dell'acqua esistente. Roteando la brocca nella miscela, dopo qualche minuto vedrai che il composto comincia a gelare e la bacchetta si irrigidisce rimanendo dritta. Mantieni questo stato finchè dovrai sottoporre al giudizio il tuo piatto. Quando sarà il tempo, reimmergi la brocca in un altro catino, contenente acqua pura e una piccola quantità di polvere di ossido di zinco, e aggiungi, sempre pian piano, dell'idrossido di sodio liquido. Nel momento in cui la bacchetta inserita nel composto gelato comincerà a muoversi, versa la tua preparazione in coppe d'argento, guarnite con scorze di limone per poterla assaggiare e porta in tavola i tuo piatto". Questo elaborato, sviluppato fedelmente da Ruggeri durante la competizione, fu servito ai Giudici Commensali, e gli permise non solo di superare gli altri partecipanti ma anche di regalare al Ducato di Firenze un piatto prelibatissimo e molto raffinato. La lettera di Thomas si dilungava ancora, parlando un pò del passato e dei tempi andati, e nelle ultime righe mi fece una raccomandazione: "Tra qualche mese avrò la traduzione completa del diario di Honi Qing e, prima che sia pubblicata, ti sarei grato se tu non facessi accenno a nessuno dell'episodio che ti ho appena descritto". Da allora non ho più avuto notizie dell'amico Thomas, nè è stata poi pubblicata la sua opera. Credo, comunque, di aver mantenuto la riservatezza su questa vicenda di Ruggeri abbastanza a lungo.

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